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III compleanno del Genoa Club Andrea Valenti |
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In Corso Italia, alle Caravelle, il 10 dicembre 2009,si è svolto il III compleanno del Genoa Club Andrea Valenti. Una serata vivacissima e festosa, movimentata dalla partecipazione di Andrea Paladino. Inutile dire la quantità di fotografie che per gli ammiratori e tifosi giovanissimi e meno sono state scattate con il giocatore ed il numero di autografi su cartoncini, magliette e scarpe. Una cena ricca ha concluso la serata iniziata sin dalle 19.
Il Genoa Club si prefigge anche, e forse soprattutto, di svolgere iniziative a favored i Associazioni di carattere umanitario e benefico, sostenendo di volta in volta progetti molto importanti ed impegnativi. Da un anno il consiglio ed il presidente , nella persona di Enrico Valenti, hanno deliberato di sostenere la nostra Associazione. Dopo le iniziative estive dei tornei tennistico e calcistico, nella nostra assemblea del 22 luglio 2009, hanno voluto subito aderire al nuovo progetto di costruzione della casa a sostegno della madre versando la prima consistente offerta. La serata del 10 dicembre è stata nuovamente dedicata alla raccolta di fondi per il nostro nuovo progetto. Andrea Paladino ha avuto per noi parole di grande ammirazione esprimendo una sentita partecipazione per quanto stiamo facendo a favore dei neonati e che faremo per aiutare le madri nel difficile momento dell’inizio della maternità. Veniva in mente allora un immagine che abbiamo voluto descrivere, assieme al calciatore a conclusione dell’incontro. Quando i calciatori segnano una rete la gioia è grande, irruente e contagiosissima. A tutti vengono in mente le corse nel campo e gli abbracci con i compagni di squadra. E’ proprio il segno dell’abbraccio che sigla l’unione dei compagni di squadra ed esprime il senso della gioia condivisa. Per noi il procedimento è quasi inverso perché prima ci siamo uniti in un “Abbraccio” entusiastico e pieno di gioiosa euforia per iniziare un progetto e dare vita ad una casa che deve fare goal. Il nostro goal è l’accoglienza di un neonato, la serena vita accanto a lui, che possa donargli tutto l’affetto e l’attenzione di cui necessita; Abbiamo fatto goal quando lo vediamo reinserito nella sua famiglia dopo un percorso talora difficile che la madre deve compiere o lo accompagnano ad approdare ad un nuova famiglia che lo attendeva e lo amava ancora prima di conoscerlo. Ci si può abbracciare per aver fatto goal o per fare goal!
Ezio Fulcheri
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